{"id":4218,"date":"2020-02-11T16:48:52","date_gmt":"2020-02-11T16:48:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/?p=4218"},"modified":"2020-02-11T16:48:52","modified_gmt":"2020-02-11T16:48:52","slug":"ambasciatore-e-gentiluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/ambasciatore-e-gentiluomo\/","title":{"rendered":"Ambasciatore e gentiluomo"},"content":{"rendered":"<p><u>luned\u00ec 17 febbraio<\/u>\u00a0ore 18 al Circolo degli Esteri: nel\u00a0quarantennale della morte di<b>\u00a0Manlio Brosio<\/b>, presentazione di<b>\u00a0<\/b><b><i>Ambasciatore e Gentiluomo<\/i><\/b>.<i>\u00a0diplomatici in rosse catene 1944 \u2013 1950\u00a0<\/i>di\u00a0<b>Ugo G. de Mohr.\u00a0<\/b>Intervengono\u00a0Giovanni Belardelli, Guido Brosio e Umberto Vattani.\u00a0Modera\u00a0Enrico Morbelli<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897-14 marzo 1980) &#8211;\u00a0Gi\u00e0 vicino a Gobetti, nell\u2019immediato dopoguerra assume brevi incarichi di Governo come Ministro senza portafoglio, Vice Presidente del Consiglio e Ministro della Guerra, rispettivamente nei Governi Bonomi, Parri e De Gasperi. Accetta la nomina ad Ambasciatore a Mosca, propostagli da Nenni, per la viva curiosit\u00e0 che nutre per un mondo ed un Paese che ha svolto un ruolo determinante nella sconfitta del nazismo. Nella sua lunga esperienza diplomatica di Ambasciatore a Londra (1952-1954), a Washington (1955-1961), a Parigi (1961-1964), e di Segretario Generale della NATO (1964-1971), Mosca \u00e8 la prima tappa. Dopo l\u2019arrivo in URSS, nel febbraio \u201847, difende per un tratto la propria originaria ispirazione neutralista, contraria ad una scelta atlantica cui si convertir\u00e0 invece progressivamente, sino a divenirne emblematico rappresentante, negli anni del suo molto apprezzato esercizio delle funzioni di Segretario Generale della NATO. A Mosca, Brosio deve subito confrontarsi al problema dell\u2019assoluto silenzio osservato dai sovietici sulla sorte degli oltre 60mila militari italiani mancanti all\u2019appello, dopo il rimpatrio nel 1946 di circa 21mila prigionieri. Attorno a tale nodo di capitale importanza, gravitano altri contenziosi, rilevanti per l\u2019estrema gravit\u00e0 degli illeciti internazionali in cui si concretano. Tra di essi la detenzione, in violazione dei principi-base del Diritto Internazionale, dei diplomatici membri delle Legazioni della R.S.I. formalmente accreditati dal settembre \u201843 presso gli allora legittimi Governi di Bucarest e Sofia, ma sequestrati dall\u2019Armata Rossa tra l\u2019agosto ed il settembre \u201844 e detenuti a Mosca da anni, in condizioni di totale isolamento dal mondo e senza che le Autorit\u00e0 italiane ottengano informazioni sulle loro condizioni di semplici \u201costaggi\u201d nelle mani di uno Stato \u201cvincitore\u201d intenzionato ad avvalersene, a tempo debito, come merce di scambio nei confronti dello Stato \u201cvinto\u201d cui le vittime appartengono. Dalla dettagliata ricostruzione della faticosa stagione negoziale attraverso cui Brosio perviene alla loro liberazione, emerge non soltanto la personalit\u00e0 di un capace ed ammirevole servitore dello Stato, ma anche quella di un gentiluomo dalle ineguagliabili doti umane, testimoniate anche dai suoi \u201cDiari di Mosca\u201d, preziosa fonte rivelatrice di tutto quanto sotteso, alla altrimenti anodina prosa burocratica, in termini di intensa partecipazione umana di questo grande Ambasciatore alla drammatica vicenda dei diplomatici della R.S.I. per lunghi anni languenti nelle galere sovietiche.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>luned\u00ec 17 febbraio\u00a0ore 18 al Circolo degli Esteri: nel\u00a0quarantennale della morte di\u00a0Manlio Brosio, presentazione di\u00a0Ambasciatore e Gentiluomo.\u00a0diplomatici in rosse catene 1944 \u2013 1950\u00a0di\u00a0Ugo G. de Mohr.\u00a0Intervengono\u00a0Giovanni Belardelli, Guido Brosio e Umberto Vattani.\u00a0Modera\u00a0Enrico Morbelli &nbsp; Manlio Brosio (Torino, 10 luglio 1897-14 marzo 1980) &#8211;\u00a0Gi\u00e0 vicino a Gobetti, nell\u2019immediato dopoguerra assume brevi incarichi di Governo come Ministro<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4219,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":{"0":"post-4218","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-agenda"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4218"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4218"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4218\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4220,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4218\/revisions\/4220"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4218"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4218"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4218"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}