{"id":4056,"date":"2019-05-16T20:30:17","date_gmt":"2019-05-16T20:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/?p=4056"},"modified":"2019-05-16T20:30:17","modified_gmt":"2019-05-16T20:30:17","slug":"quelli-che-bergoglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/quelli-che-bergoglio\/","title":{"rendered":"&#8220;Quelli che Bergoglio&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"x_metainfo\" align=\"center\"><span class=\"x_MsoHyperlink\"><b>\u2018Quelli che Bergoglio\u2026.\u2019<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"x_metainfo\" align=\"center\"><strong><span class=\"x_MsoHyperlink\">Per una valutazione liberale di un papa controverso<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"x_metainfo\" align=\"center\"><em>Dino Cofrancesco<\/em><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Confesso di provare un profondo disagio quando leggo le critiche\u00a0 a Papa Bergoglio formulate dai miei amici\u2014penso a quelli\u00a0 non\u00a0 pi\u00f9 tra noi come Paolo Bonetti e Piero Ostellino e ai felicemente vivi e vegeti\u2014che non nascondono una comprensibile diffidenza nei confronti di questo Vicario di Cristo venuto da lontano, da terre su cui non soffia regolarmente (per non dire altro) il vento della \u2018societ\u00e0 aperta\u2019. Per entrare subito <i>in medias res<\/i>, la mia opinione su Bergoglio \u00e8 che la <i>novitas<\/i> del suo magistero consiste in una svolta epocale che vede la scissione tra le weberiane \u2019<b>etica della responsabilit\u00e0<\/b>\u2019 (<i>Verantwortungsethik<\/i>)\u00a0 ed \u2018<b>etica della convinzione<\/b>\u2019(<i>Gesinnungsethik<\/i>). Francesco I testimonia i valori evangelici(quelli del <i>Discorso delle beatitudini<\/i>) senza preoccuparsi delle conseguenze delle sue parole. \u00abNon \u00e8 possibile\u2014ha scritto ad esempio in <i>Evangeliio Gaudium<\/i>&#8212; che non faccia notizia il fatto che muoia assiderato un anziano ridotto a vivere per strada, mentre lo sia il ribasso di due punti in borsa. Questo \u00e8 esclusione. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 tollerare il fatto che si getti cibo, quando c\u2019\u00e8 gente che soffre la fame. Questo \u00e8 inequit\u00e0. |\u2026| Si considera l\u2019essere umano in se stesso come un bene di consumo, che si pu\u00f2 usare e poi gettare. Abbiamo dato inizio alla cultura dello \u201cscarto\u201d, che, addirittura, viene promossa. Non si tratta pi\u00f9 semplicemente del fenomeno dello sfruttamento e dell\u2019oppressione, ma di qualcosa di nuovo: con l\u2019esclusione resta colpita, nella sua stessa radice, l\u2019appartenenza alla societ\u00e0 in cui si vive, dal momento che in essa non si sta nei bassifondi, nella periferia o senza potere, bens\u00ec si sta fuori. Gli esclusi non sono \u201csfruttati\u201d, ma rifiuti, \u201cavanzi\u201d.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">\u00a0E\u2019 difficile non essere colpiti dall\u2019ineguaglianza che ancora regna nel mondo (v.i 700 bambini greci morti di fame, di cui Federico Fubini non aveva parlato per non urtare i <i>pi\u00f9europeisti<\/i>) e, per converso, \u00e8 fin troppo facile ricordare al Papa la <i> Favola delle api<\/i> di Bernard de Mandeville: senza la ricchezze del \u2018capitalista\u2019 Pietro di Bernardone, Francesco\u00a0\u00a0 non avrebbe avuto nulla da distribuire ai poveri di Assisi. Leggere nell\u2019enciclica che \u00aboggi tutto entra nel gioco della competitivit\u00e0 e della legge del pi\u00f9 forte, dove il potente mangia il pi\u00f9 debole\u00bb fa venir voglia di ricordare a Francesco I il \u2018peccato originale\u2019\u2014il \u2018legno storto dell\u2019umanit\u00e0\u2019 a fondamento del realismo liberale) e la triste <i>conditio humana<\/i> che il vecchio Hobbes sintetizzava nella legge naturale dell\u2019<i>homo homini lupus<\/i>: guerre, conflitti, violenze ce ne saranno sempre ma la concorrenza sul mercato \u00e8 una competizione regolata che rappresenta l\u2019unico modo, finora escogitato dagli uomini, per produrre ricchezza e benessere sociale\u2014purch\u00e9 il fiume dell\u2019economia scorra dentro i sicuri argini di uno Stato forte e autorevole, capace di far rispettare la legge e l\u2019ordine, come teorizzava Luigi Einaudi (un liberale che gli iperliberisti definirebbero oggi un vecchio statalista).<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Non procedo oltre, per\u00f2, nella riscoperta dell\u2019acqua calda e richiamo l\u2019attenzione su una critica rivolta a Bergoglio da uno studioso che stimo molto, Loris Zanatta\u2014il maggior eesperto di storia e sociologia dell\u2019America Latina che abbiamo in Italia. In un articolo di qualche anno fa, <i> Un papa populista<\/i> (\u2018Il Mulino 1,2016), Zanatta ha scritto: \u00ab Bergoglio \u00e8 peronista? Assolutamente s\u00ec. Ma non perch\u00e9 vi ader\u00ec in giovent\u00f9. Lo \u00e8 nel senso che il peronismo \u00e8 il movimento che sanc\u00ec il trionfo dell\u2019Argentina cattolica su quella liberale, che salv\u00f2 i valori cristiani del popolo dal cosmopolitismo delle \u00e9lite. Il peronismo incarna perci\u00f2 per Bergoglio la salutare coniugazione tra popolo e nazione a difesa di un ordine temporale basato sui valori cristiani e immune da quelli liberali. Bergoglio, in breve, \u00e8 figlio di una cattolicit\u00e0 imbevuta di antiliberalismo viscerale, erettasi, attraverso il peronismo, a guida della crociata cattolica contro il liberalismo protestante, il cui <i>ethos<\/i> si proietta come un\u2019ombra coloniale sull\u2019identit\u00e0 cattolica dell\u2019America Latina\u00bb. A lasciarmi perplesso non \u00e8 la contrapposizione (giustisisma) tra peronismo e liberalismo ma l\u2018assimilazione della filosofia di Bergoglio a una dimensione <i>Gemeinschaft<\/i> (comunit\u00e0), che richiama le tradizioni, le radici, la nazione e, nel suo sbocco totalitario e pagano, il fascismo e il nazismo.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Eh no, caro Zanatta, il pontefice romano si contrappone al cosmopolitismo liberale delle \u00e9lite (ma poi il liberalismo \u00e8 davvero cosmopolita? E non rinacque nell\u2019Ottocento, come reazione, non fondamentalista, all\u2019universalismo razionalistico e illuministico?) : <u>non all\u2019universalismo in quanto tale<\/u>. Il <i>populismo<\/i>, almeno dell\u2019accezione bergogliesca, \u00e8 cosa ben diversa dal <i>nazionalismo<\/i>\u2014la cui essenza sta nel primato assoluto della comunit\u00e0 nazionale su tutte le altre. Il <i>pueblo<\/i> \u00e8 eguale sotto tutte le latitudini e longitudini e questo fa di Bergoglio il \u2018parroco del pianeta\u2019 non l\u2019esportatore, non gradito e non richiesto, del peronismo argentino. Piaccia o non piaccia, la \u2018filosofia dell\u2019accoglienza\u2019 \u00e8 il versante religioso dei \u2018diritti cosmopolitici\u2019 del filosofo del diritto Luigi Ferrajoli, l\u2019allievo di Bobbio che quasi non vede differenza tra Matteo Salvini e Adolf Hitler.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">I proletari non hanno patria, ma non ce l\u2019hanno neppure\u2014<i>a fortiori&#8211;<\/i> i sottoproletari, gli abitanti delle <i>favelas<\/i> brasiliane e delle baraccopoli argentine, latino-americane, euro-orientali, mediterranee, africane e asiatiche ai quali si rivolge papa Bergoglio.<\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\">Scriveva\u00a0 Isaiah Berlin di Marx:\u00ab<span class=\"x_CharacterStyle1\">I suoi proletari sono una massa di uomini senza sentimenti di attaccamento nazionale, privi di tutto tranne che dei puri mezzi di sussistenza, mera carne da macchine, uomini cos\u00ec miserabili da non avere quasi bisogni propriamente personali, affamati, brutalizzati, s\u00ec e no in grado di mantenersi in vita\u00bb. Lo stesso discorso , a mio avviso, va fatto per Francesco I, che non sar\u00e0 liberale\u2014come dicono i miei amici\u2014ma che non rappresenta neppure una regressione tribale e premoderna ma semmai una desecolarizzazione, una\u00a0\u00a0 ricristianizzazione del messaggio illuministico. La sua eticizzazione della politica e del diritto fanno a pugni con la\u00a0 visione del mondo liberale (la mia) ma non si pu\u00f2 nascondere che i Rousseau, i Mably, i Morelly, i Babeuf si richiamavano allo stesso egualitarismo radicale di Bergoglio e che qualche punto di dissenso rispetto ai loro eredi odierni ,quasi tutti atei razionalisti (penso al matrimonio e adozione gay, per Zanatta una irrinunciabile conquista di civilt\u00e0, <i>sic!<\/i>), non toglie questa \u2018affinit\u00e0 elettiva\u2019.<\/span><\/p>\n<p class=\"x_MsoNormal\"><span class=\"x_CharacterStyle1\">Resta il fatto che i temi <i>populisti<\/i> (ambiente, disoccupazione, emigrazione, le sfide bioetiche etc.) hanno presa sulle masse giacch\u00e9 richiamano problemi reali, non certo inventati dagli antioccidentalisti fanatici, anche se questi ultimi non sanno minimamente come risolverli\u2014una volta eliminati capitalismo e mercato. Le \u2018ricette\u2019 di Bergoglio sono \u2018irresponsabili\u2019 (nel senso della<\/span><i> <\/i><i>Verantwortungsethik<\/i>) ma farne un piazzista del peronismo sa tanto di donferrantismo accademico.<\/p>\n<p>(Tratto da <a href=\"http:\/\/www.atlanticoquotidiano.it\/\">www.atlanticoquotidiano.it<\/a>)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2018Quelli che Bergoglio\u2026.\u2019 Per una valutazione liberale di un papa controverso Dino Cofrancesco Confesso di provare un profondo disagio quando leggo le critiche\u00a0 a Papa Bergoglio formulate dai miei amici\u2014penso a quelli\u00a0 non\u00a0 pi\u00f9 tra noi come Paolo Bonetti e Piero Ostellino e ai felicemente vivi e vegeti\u2014che non nascondono una comprensibile diffidenza nei confronti<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":4058,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[91],"tags":[],"class_list":{"0":"post-4056","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-news"},"amp_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4056"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4056"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4056\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4059,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4056\/revisions\/4059"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}