{"id":4021,"date":"2019-04-08T20:53:32","date_gmt":"2019-04-08T20:53:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/?p=4021"},"modified":"2019-04-08T20:53:32","modified_gmt":"2019-04-08T20:53:32","slug":"zingaretti-ha-un-ruolo-importante-ma-lasci-stare-il-neoliberismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.scuoladiliberalismo.it\/homepage\/zingaretti-ha-un-ruolo-importante-ma-lasci-stare-il-neoliberismo\/","title":{"rendered":"Zingaretti ha un ruolo importante ma lasci stare il neoliberismo"},"content":{"rendered":"<p>Pubblichiamo uno stralcio di un articolo di Beppe Facchetti tratto da <a href=\"http:\/\/www.pensalibero.it\/\">www.pensalibero.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Zingaretti ha un ruolo importante ma lasci stare il neoliberismo<\/strong><br \/>\n<em>Beppe Facchetti<\/em><\/p>\n<p>[\u2026] C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019altra questione non secondaria da chiarire per una valutazione liberale dei primi passi della segreteria Zingaretti. Nel suo sudato discorso di insediamento, ad un certo punto \u00e8 scappato a Zingaretti uno dei tic che pi\u00f9 vanno di moda in questo momento, e cio\u00e8 la condanna di un certo \u201cliberismo\u201d da lui definito \u201cbecero\u201d che a suo avviso avrebbe causato le diseguaglianze di questo nostro mondo. Per fortuna ha aggiunto becero. Di per s\u00e9, qualunque cosa non va bene, se \u00e8 becera. Anche la \u201cpiazza grande\u201d dello slogan ottimista di Zingaretti se diventa becera \u00e8 da condannare: abbiamo visto piazze davvero becere, dalla Bologna del gran giorno del vaffa, alla Verona di Dio Patria e Famiglia.<br \/>\nZingaretti forse voleva fare un complimento al liberismo non becero, ed \u00e8 pur vero che se \u00e8 becero non \u00e8 liberismo, ma \u00e8 pi\u00f9 giusto pensare che invece, conformisticamente, abbia voluto far accenno ad una certa cultura mainstream che sta prendendo piede forse perch\u00e9 smarrita e senza riferimenti. Lo conferma, nel discorso del segretario PD, la correlata affermazione che questo presunto liberismo si sia \u201cringalluzzito\u201d per la fine \u201cpoco dignitosa del socialismo reale\u201d. Insomma, il liberismo cattivo e il socialismo reale (lo chiamiamo comunismo, non \u00e8 meglio?) \u201cpoco dignitoso\u201d. Con il piccolo particolare che essendoci tra le colpe del liberismo quella della globalizzazione, non c\u2019\u00e8 mai stata nella storia un\u2019emancipazione delle masse come quella promossa dalla globalizzazione. Quasi un miliardo di persone uscite dalla miseria di un dollaro al giorno.<br \/>\nCerto, con qualche ricaduta nelle societ\u00e0 pi\u00f9 opulente, che hanno registrato nuove e pesanti diseguaglianze, e l\u2019assalto dell\u2019immigrazione, con la discesa verso il basso del ceto medio e l\u2019accentuarsi delle distanze tra la punta dell\u2019iceberg super ricco e la base super povera. Ma questi fenomeni e lo stesso populismo si combattono con il riformismo, con le regole flessibili e dinamiche tipiche della societ\u00e0 liberale, naturalmente a patto che vi sia una classe dirigente con le idee chiare e non imitativa, come si diceva, dei suoi nemici. E aggiungo, che non abbia un occhio indulgente per un fenomeno storico come il crollo del socialismo reale. Altro che poco dignitoso\u2026 \u00c8 il fenomeno che le masse di cui sopra le ha condannate alla miseria materiale ma soprattutto alla mancanza della libert\u00e0 e per l\u2019appunto della dignit\u00e0. Poco rispettoso della dignit\u00e0, il socialismo reale lo \u00e8 stato non quando \u00e8 finito, ma quando era trionfante in mezzo mondo. Certo non \u00e8 stato semplicemente becero. Quest\u2019ultimo aggettivo non \u00e8 lontanamente applicabile, perch\u00e9 troppo gentile, alla realt\u00e0 di un mondo che pure ha tanto affascinato e ingannato le masse, compreso il Zingaretti in giovane et\u00e0. Spiacevole dirlo, perch\u00e9 tanta acqua \u00e8 passata sotto i ponti e tutti vi ci siamo immersi, ma non si girano le pagine della storia usando un paio di aggettivi frettolosi.<br \/>\nUna decina di anni fa, usc\u00ec un libro di Alesina e Giavazzi intitolato \u201cIl liberismo \u00e8 di sinistra\u201d e mi permisi di correggere quella scelta, pi\u00f9 dell\u2019editore che degli autori, sostituendo la parola liberismo con la parola liberalismo, che mi sembrava pi\u00f9 adatta \u2013 specie in quel periodo \u2013 a dare un orizzonte ad una sinistra riformista. \u00c8 in fondo l\u2019opzione tuttora sul campo tra un liberalismo moderato e uno di sinistra, entrambi di grande valore. Un liberale pu\u00f2 anche essere liberista, ma spesso un liberista trascura le ragioni liberali e rischia di cadere nell\u2019egoismo, ma non \u00e8 mai becero. Il dibattito sarebbe lungo e dovrebbe ripartire dalla celebre disputa tra Croce, liberale, ed Einaudi, liberista. Ma era una forzatura dovuta alla controversia teorica. Altrimenti personalmente avrei dovuto schierarmi con Croce e per una volta dissentire da Einaudi, mentre li considero entrambi maestri di pensiero. Andrebbero letti insieme.<br \/>\nPer attualizzare il dibattito teorico, consiglio il volume recente di Alberto Mingardi, \u201cLa verit\u00e0, vi prego, sul neoliberismo\u201d, che ha un sottotitolo significativo: \u201cil poco che c\u2019\u00e8, il tanto che manca\u201d. Il \u201cpoco che c\u2019\u00e8\u201d, appunto. Non vedo in giro per il mondo questo gran trionfo del liberismo. Alte tassazioni e alti disavanzi pubblici non sono liberismo. Forse le opinioni sono distorte dalla non conoscenza e dalla facile demonizzazione della cosiddetta austerit\u00e0, che poi altro non \u00e8 che il rispetto delle regole economiche. Vedo piuttosto tanto statalismo, tanto dirigismo, persino la rinascita dei dazi e il successo del sovranismo.<br \/>\nIl guaio \u00e8 un altro. Si scambia per liberismo il richiamo per l\u2019appunto al rispetto delle regole (che sono poi quelle del liberalismo, essendo questa la teoria dell\u2019eguaglianza attraverso il rispetto di criteri preordinati, mai retroattivi) o addirittura il semplice richiamo ai numeri e alle percentuali. Le banche sono becere se chiedono conto dei crediti che hanno erogato? Lo spread \u00e8 becero, se segnala che un Paese perde sovranit\u00e0 se fa manovre finanziarie basate su nuovo debito?<br \/>\nAndiamoci pure cauti con la funzione salvifica del mercato, non \u00e8 da liberali santificare qualcosa, farne un feticcio. Ma facciamo fatica a trovare un meccanismo migliore per tutelare i deboli e per promuovere l\u2019uguaglianza dei punti di partenza. Certamente il mercato deve avere regole, pesi e contrappesi, organi di controllo indipendenti, insomma tutto ci\u00f2 che arricchisce la democrazia e la fa diventare democrazia liberale. Altrimenti \u00e8 solo un modo di contare le teste anzich\u00e9 spaccarle, condizione necessaria, ma non sufficiente. Temi di sinistra che segnaliamo a Zingaretti, anche per evitare dei finali \u201cpoco dignitosi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo uno stralcio di un articolo di Beppe Facchetti tratto da www.pensalibero.it Zingaretti ha un ruolo importante ma lasci stare il neoliberismo Beppe Facchetti [\u2026] C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019altra questione non secondaria da chiarire per una valutazione liberale dei primi passi della segreteria Zingaretti. 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